RIFORMA DELLA NORMATIVA URBANISTICA PROVINCIALE

Il 28/10 u.s. l’Assessorato all’Urbanistica PAT ha presentato al tavolo tecnico di concertazione i principi generali del nuovo DDL Urbanistica; trattasi di un inquadramento sinottico delle principali tematiche che il legislatore intende sviluppare e tradurre in norma. Criteri generali che, a seconda della loro puntuale declinazione, possono variare significato, finalità e portata.

 

Si è pertanto immediatamente avanzata la richiesta di avere accesso, al più presto, al testo normativo in fieri per una sua attenta valutazione complessiva, anche al fine di poter avanzare osservazioni oggi solo parzialmente possibili, che si sono comunque puntualmente formalizzate dandone anche notizia sulla stampa (leggasi Corriere del Trentino di data 2 e 3 dicembre u.s.). Riteniamo essenziale avere il tempo necessario per effettuare un’analisi approfondita prima della conversione definitiva in legge.

Non deve trattarsi di un’operazione cosmetica né di una corsa ad una nuova normativa fine a sé stessa, i temi in trattazione sono di estremo peso: pianificazione urbanistica, paesaggio, urban sprawl, organi, regolamento unico urbanistico-edilizio provinciale, recupero degli insediamenti storici, riqualificazione di edifici e di aree urbane, edilizia abitativa, aree agricole, aree produttive, categorie d’intervento, varianti ai titoli abilitativi, meritano tutte un’attenta valutazione, ponderazione e verifica puntuale preventiva.  

Quello che stiamo attraversando è un passaggio epocale, che rende in gran parte inadeguati gli strumenti ordinari dei quali l’urbanistica si è fin’ora avvalsa e che peraltro hanno sovente già manifestato la loro inadeguatezza. Necessitano azioni – coraggiose – e la spesso invocata semplificazione non deve tradursi in “decertificazione e destrutturazione”.

Servono criteri chiari sui quali fondare la nostra attività, spostando maggiori attenzioni verso l’aspetto progettuale, fino ad oggi troppo spesso relegato in subordine in favore di un eccessivo peso dato all’aspetto normativo, alle procedure, fin troppo orientate alla regolazione autoritativa dei processi. Siamo persuasi che in urbanistica come in architettura il progetto debba essere progetto d’insieme e in quest’ottica l’obiettivo principale deve essere quello di mettere al centro del nuovo quadro legislativo la cultura del progetto, compiuto, coerente e condiviso.

In ambito edilizio, è poi necessario uscire dalla logica del voler proceduralizzare e incasellare ogni possibile ambito/contesto/fattispecie d’intervento all’interno di una rigida griglia prestabilita. Sull’opportunità di dilatazione del contenitore delle SCIA ci si era già espressi negativamente nelle pregresse comunicazioni, per le ragioni ivi esplicitate (Rif. contributi Interprofessionali di data 3 aprile 2014 “Linee guida per la semplificazione della norma e delle procedure in materia urbanistica” e di data 7 luglio 2014 “Riforma della Legge Urbanistica”), ritenuti fondamentali. 


Documentazione da consultare:

linee guida aprile 2014

secondo testo luglio 2014

terzo testo novembre 2014

quarto testo febbraio 2015

Corriere del Trentino, 2 dicembre 2014 home
 
Corriere del Trentino, 2 dicembre 2014 int.

Corriere del Trentino, 3 dicembre 2014 

osservazioni al disegno di legge 87/XV, audizione in III commissione Consiglio PAT