primo classificato

arch. Angelo Monti, Como con arch. Vincenza La Rocca 
Collaboratori: Angelo Lagostina 
Consulenti: ing. Franco Gerosa  

La proposta si presenta come anticipazione prospettica all’imponente vista sul gruppo dei Monzoni. Lo studio si muove attraverso l’utilizzo di forme articolate dalle dimensioni tarate sulla scala edilizia del contesto. Tali volumetrie sono espresse con un lessico totalmente innovativo ed ispirato ad un’architettura che dà valore ai “luoghi” che la stessa genera: una topoarchitettura che, pur confrontandosi col tema, resta autonomamente degna di identificare uno spazio. L’articolazione dei volumi permette di strutturare dei percorsi interni modulari e riconvertibili. Lo stesso sistema di accesso al parcheggio, con i servizi posti al livello più alto, risulta eccellente: poco invasivo, rispettoso dell’attuale tracciato stradale e funzionale allo scopo.Le superfici sono arricchite da un sistema di forature che verosimilmente produrrà un’alternanza di squarci luminosi dall’effetto drammatico all’interno dell’ambiente.