secondo classificato ex aequo, Angelo Maria Salamone

Arch. Angelo Maria Salamone - Scandicci (FI)
collaboratore: Rossella Di Bari

La proposta è un’eccezionale variazione sul tema che fa della semplicità e nella capacità di sintesi tra forma e funzione le sue doti migliori. L’elemento del ponte, richiesta esplicita del bando, in questa proposta viene esasperato fino a divenire egli stesso parcheggio. L’elemento non si mimetizza col contesto, si rende manifesto e provocatorio con l’ambiente circostante dichiarando in modo esplicito la sua funzione, anzi, la sua pluralità di funzioni: ponte, parcheggio, piazza, bar, punto panoramico privilegiato ecc. Si apprezza la semplicità del progetto che attraverso l’introduzione di tre setti reticolari che assolvono alla funzione di trave riesce a risolvere il tema strutturale dando allo stesso una dignità funzionale. Degni di nota pure i percorsi con la passerella circolari alla confluenza del rio S. Pellegrino e la soluzione alternativa allo sbocco in Ischia. Il limite della proposta risiede nella concentrazione della stessa (che paradossalmente ne costituisce anche un pregio): infatti l’avere un sistema parcheggio/ponte intensivo implica il posizionamento di tutto l’insieme molto distante dal centro e ad una quota elevata rispetto allo stesso con la conseguente penalizzazione sul piano della fruibilità pedonale.