menzione

punti 50

Stefano Marcinkiewicz, Gaia Avella, Andrea Romano

Il progetto è contraddistinto da un gesto incisivo e architettonicamente coerente. La qualità grafica è pregevole e di ottima fattura, capace di “dipingere” ed evocare scenari paesaggisticamente articolati. Il ricorso a una enfatizzata analogia con la tipologia del maso appare però fuorviante – e potremmo azzardare a direi inadeguata - rispetto al contesto reale: un luogo di montagna però dalle caratteristiche quasi sub-urbane e prossimo alla città. Questa analogia, seppur da forma ad un’architettura estremamente suggestiva, allontana il progetto dallenecessità programmatiche e di ricerca pedagogiche che dovevano essere fondanti per la costruzione del progetto.