3° classificato

3° premio, punti 67

Alessio Trentini, Francesca Piva, Gianluca Dossi
Rovereto (TN)

La proposta appare progettualmente matura e coesa, compositivamente ineccepibile ed attenta e motivata rispetto ad una lettura a grande scala del contesto. L’intero impianto progettuale si articola sulla base di una precisa scelta fondazionale come quella dell’inserimento planimetrico: la localizzazione dell’edificio - marcatamente decentrata rispetto al lotto di progetto a ridosso della pendente verso il borgo - da sola è capace di segnare sia le qualità insediative e compositive quanto gli inevitabili scompensi funzionali dell’intero progetto. Pur essendo derivata da una lettura attenta dei connotati urbani del vicino borgo, organizzato per successivi terrazzamenti, questa strategia insediativa inevitabilmente impone una marcata direzionalità al progetto e limita la relazione con gli spazi esterni soprattutto a livello del piano seminterrato, dove i principali spazi collettivi si affacciano direttamente sul pendio marcatamente separati dalle altre ampie aree esterne del lotto.
Mentre il prospetto principale appare misurato e proporzionato, la scala che l’edificio acquisisce a ridosso dell’abitato appare leggermente sbilanciata rispetto alle volumetrie dell’intorno prossimo.
Il programma organizzativo è risolto con sobrietà e precisione ed anche se adeguato alle necessità di relazione della struttura, una maggior interrelazione e flessibilità degli spazi interni principali, cosi come una loro modellazione volumetrica, potrebbe aver favorito una miglior adeguatezza alle necessità di utilizzo della struttura.