1° classificato

1° PREMIO

ALESSANDRO PIRACCINI, FILIPPO PAMBIANCO, EMANUELE VALGIUSTI (Cesena)

Il progetto ha unito la giuria nella sua valutazione positiva poiché è apparso estremamente equilibrato sia rispetto alle valenze architettoniche sia pedagogiche che ricercava il bando di concorso che sono state definite nella proposta progettuale con semplicità e precisione. il progetto architettonico reagisce alla si- tuazione contestuale con naturalezza sen- za però tralasciare di affrontare la ricerca pedagogica in maniera approfondita. la scelta progettuale di disporre uno zoccolo basamentale in pietra – che risolve senza sforzo l’incontro con la topografia digradante del lotto – sul quale adagiare un corpo edificato semplice e compatto che trova unicamente nella modellazione della copertura la sua caratteristica formale è apparsa alla giuria consona e adeguata al tipo di contesto urbano nel quale l’edificio dovrà inserirsi. i riferimenti tipologici e contestuali ai qua- li accenna sono sintetizzati nelle forme progettuali senza retorica alcuna e permette definire un volume architettonico adeguato sia all’intorno paesaggistico sia alle esigenze funzionali e gestionali della struttura. appare inoltre pertinente la scelta di orga- nizzare la maggior parte delle funzioni del programma in un unico livello attorno ad un unico amplio spazio centrale che trova la sua logica estensione nel basamento esterno. Questa soluzione garantisce sia l’interazione fra le funzioni giorno e notte, in modo da far vivere ai bambini in maniera diversa gli spazi. Questo equilibrio fra una dimensione comunitaria e una individuale degli spazi interni appare una felice traslazione delle intenzioni pedagogiche ben espresse nella relazione di progetto ed il ricorso alla sottile analogia con le forme di una casa familiare appare anch’esso in linea con le esigenze pedagogiche della struttura. la flessibilità del progetto che potrà permettere e sopportare eventuali varianti o modificazioni a seconda delle esigenze degli utilizzatori senza per questo perdere la sua solidità funzionale e compositiva conferisce ai principi progettuali tracciati nella proposta una ancor maggiore coerenza progettuale.